La prima giornata di assaggi alla undicesima edizione di Wine & Siena

La manifestazione che ripropone il format di Merano Wine Festival e la filosofia della ricerca dell’eccellenza è sicuramente partita alla grande: numerose le presenze ai tavoli dei produttori, ai talks e alle masterclass.
In apertura della giornata la presentazione da parte di Helmuth Kocher del calendario degli appuntamenti tra cui spicca la novità di “ Gusti Nobili” dal 8 al 10 maggio a Venosa in Basilicata, tesa a valorizzare la bellezza e la ricchezza del patrimonio enogastronomico di queta regione.

Confermato a Cirò dal 5 al 7 giugno Merano Wine Festival Calabria, dopo il successo ottenuto l’anno scorso, mentre l’appuntamento con Anphora Evolution e una trentina di cantine che hanno sposato l’utilizzo di questo contenitore durante le fasi della vinificazione, sarà a Vinitaly.

Donatella Cinelli Colombini e Bruno Gambacorta, giornalista premiato durante la conferenza stampa inaugurale, hanno discusso insieme a Helmuth Kocher del riconoscimento da parte dell’Unesco alla cucina Italiana, quale cucina degli affetti, delle storie di famiglia e delle tradizioni, della convivialità.

Ecco alcuni tra gli assaggi più convincenti:
Gagia Blu, azienda in Maremma Toscana ha convinto soprattutto con XVII -Diciottesimo un metodo classico Blanc de noir pas dosè, 36 mesi sui lieviti , il vermentino vinificato in acciaio e Roselle, un rosato da sangiovese con tappo a vite e solo 10,5% alcol: tutti vini firmati dall’enologo Gabriele Gadenz.
Castello di Viscogliosi, pluripremiato dalle selezioni dei Wine Hunter ha emozionato con il Carpiano, un rosato ottenuto da aleatico. La produzione è seguita attentamente dall’enologa Vincenza Folgheretti.

Castello di Meleto Poggiarso Chianti Classico Gran Selezione Docg le cui uve sangiovese provengono da vigne di oltre 30 anni situati in altitudine, caratterizzati da suoli argillosi ricchi di galestro e arenaria.
Marzocco di Poppiano ha portato in degustazione Toscana Igt Vigna del Leone 20220, da un blend di sangiovese, merlot e cabernet sauvignon, preciso e di grande complessità.

Uvamatris ha riproposto il nuovo millesimo di Astra Piemonte Doc brut nature da nebbiolo. Bello il nuovo restyling di alcune etichette.
La Baia del Sole ( Liguria) ha incantato con il Sarticola Colli di Luni Doc, un vermentino in purezza che sa di mare, di iodio e di erbe aromatiche.

Gozzelino Sergio ha presentato il metodo classico Elena, ottenuto da un 70% chardonnay e 30% pinot nero, una Barbera d’Asti Superiore Sergio 2020e il Moscato d’Asti Docg che parla diritto al cuore.
Produttori Vini di Manduria ha stupito per l’interpretazione del vitigno primitivo: i vini coniugano la complessità alla bevibilità, rimanendo fedeli al territorio.
La giornata si è conclusa con la masterclass Gin and Siena: capolavoro di Botaniche, a cura di Gianluca Passaponti, sommelier Anag. Da segnalare Citto Gin, un London dry, dove si apprezzano oltre al ginepro la scorza di limone e di arancia, il coriandolo, il cardamomo e 3 varietà diverse di pepe.

Singolare e indimenticabile il Taz, sempre London dry, che nasce vede nel ventaglio delle botaniche scelte, quali il pepe della Tasmania, lo zenzero, la fava tonka, il lime kaffir e sempre dello stesso ideatore, Iddu, premiato a livello internazionale, che racconto i profumi dell’isola di Stromboli attraverso il fico di india, i capperi, la ginestra, il cedro, il finocchietto selvatico naturalmente accompagnati dal ginepro rigorosamente toscano.

Wine And Siena è sicuramente l’occasione di entrare nel mondo delle eccellenze enogastronomiche selezionate dai Wine Hunter e da Helmuth Kocher e che segna l’inizio degli appuntamenti enoici dell’anno.





