Il progetto G.R.A.S.P.O. Vitigni Rari (Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità viticola) prosegue con entusiasmo anche nel 2026, continuando il suo prezioso percorso dedicato alla tutela e valorizzazione del vasto e straordinario patrimonio ampelografico italiano.
Quest’anno, l’impegno si è ulteriormente intensificato con l’obiettivo ambizioso di creare una rete tra tutti i centri di ricerca italiani attivi in questo campo. Questo traguardo è stato affrontato attraverso un progetto innovativo che, per la prima volta, mette in risalto i risultati delle ricerche condotte sull’intero territorio nazionale. L’iniziativa si focalizza sulla ricostruzione del pedigree di tutti i vitigni autoctoni italiani, includendo testimonianze uniche di eroismo viticolo provenienti da ogni regione del Paese.
Un progetto collettivo di ampio respiro
L’impresa ha coinvolto numerose Università, tra cui quelle di Torino, Milano, Verona, Udine, Bologna, Piacenza, Pisa, Ancona, Basilicata, Tuscia, Catania e IUAV Venezia. Hanno inoltre partecipato centri di ricerca come il CNR di Torino, la Fondazione MACH, Laimburg, Veneto Agricoltura, ARMAP, ARSIAL, AGRIS e CRSFA. Un contributo significativo è arrivato anche dai centri CREA di Conegliano, Arezzo, Turi e Velletri, oltre che da numerosi giornalisti specializzati nel settore.
Alla luce della mole imponente di studi e risultati ottenuti negli ultimi anni, si è deciso di dar vita a una nuova pubblicazione che racchiuda una sintesi del mosaico di biodiversità viticola italiana. Il volume offrirà un aggiornamento completo non solo sui vitigni più conosciuti, ma anche su quelli meno noti, evidenziando lo stato attuale delle ricerche sulla loro identità genetica e rafforzando la consapevolezza sulla ricchezza del patrimonio viticolo nazionale.
Il titolo provvisorio del libro, Quei vitigni rari italiani. Storie di Patriarchi, Profeti ed Eroi, introduce un’opera che non vuole essere un semplice elenco o catalogo di varietà di uva a rischio estinzione. Si tratta piuttosto di un viaggio ideale e immersivo attraverso un mondo poco conosciuto, che abbraccia tutte le regioni italiane. Un racconto fatto di storie autentiche di eroismo vissute da numerosi viticoltori custodi, incontrati lungo il percorso, e di quanto l’impegno degli ampelografi italiani sia stato fondamentale per identificare e preservare queste preziose varietà.
Il libro intende sottolineare anche il ruolo delle aziende che hanno scelto di valorizzare questi vitigni, rinnovando il loro approccio verso una sostenibilità concreta e misurabile. Perché, in effetti, una vera sostenibilità nel settore vitivinicolo parte dalla tutela e dalla salvaguardia della biodiversità dei vitigni locali.
La struttura dell’opera prevede oltre 28 capitoli distribuiti su più di 350 pagine, arricchite da accurate illustrazioni a colori che raffigurano ogni vitigno scoperto durante il viaggio lungo la penisola italiana. Inoltre, si tratta di un lavoro collettivo che ha visto la partecipazione di più di 40 autori tra ricercatori, rappresentanti di università e giornalisti.
Il volume sarà disponibile anche online e promosso attraverso alcune tra le più importanti testate giornalistiche del settore. La presentazione ufficiale è prevista per Vinitaly 2026 con diverse attività, coinvolgendo Ministeri, Regioni, Consorzi e organizzazioni di settore. Successivamente, verrà presentato in tutto il territorio nazionale grazie alla sinergia con enti e sostenitori.
Il testo ha come titolo provvisorio :
Quei vitigni rari italiani.
Storie di Patriarchi, Profeti ed Eroi
Un libro che non sarà un elenco o catalogo di vitigni a rischio estinzione ma una esperienza immersiva in questo mondo poco conosciuto attraverso un viaggio ideale che tocca tutte le regioni italiane, fatto di storie di autentico eroismo, se parliamo dei tanti viticoltori custodi incontrati, ma anche un racconto di quanto gli ampelografi di tutta Italia hanno fatto per identificare e preservare questi vitigni.
Ed evidenziando ove possibile le aziende pronte a valorizzarli rigenerando il loro approccio ad una sostenibilità vera e facilmente misurabile perché “la vera sostenibilità in vigna parte dalla tutela e dalla salvaguardia della biodiversità viticola di ogni territorio”.
Sono previsti quindi oltre 28 capitoli distribuiti su oltre 350 pagine con dettagliate illustrazioni a colori di tutti i vitigni incontrati lungo tutta la penisola.
Un’esperienza collettiva che ha coinvolto oltre 40 diversi autori tra Ricercatori, Università e Giornalisti .
Il libro che è previsto sia reso disponibile anche in rete e valorizzato dalle più importanti testate giornalistiche di settore, sarà presentato a Vinitaly 2026 in più situazioni possibili, Ministero, Regioni, Consorzi, per poi essere presentato su tutto il territorio nazionale anche in sinergia con gli enti sostenitori.
Questa al momento la traccia del testo:
Quei vitigni rari italiani.
Storie di Patriarchi, Profeti ed Eroi
Saluti Istituzionali
Saluti dei sostenitori
Presentazione di GRASPO
Patriarchi, profeti ed eroi
di Aldo Lorenzoni
E se i padri salvassero i figli?
Di Aldo Lorenzoni
Di padre in figlio, il pedigree dei vitigni.
Di Manna Crespan
I Patriarchi della vite
di Claudio D’Onofrio
II vitigni rari del Veneto, tra conferme e sorprese
di Manna Crespan, Aldo Lorenzoni, Luigino Bertolazzi e Gianpaolo Girardi
Le viti maritate del Veneto
Di Aldo Lorenzoni e Viviana Ferrario
Le varietà recuperate in Trentino e Alto Adige
di Manna Crespan, Aldo Lorenzoni, Luigino Bertolazzi e Gianpaolo Girardi
Le viti dimenticate del Friuli Venezia Giulia
di Aldo Lorenzoni
Le vecchie varietà dell’Emilia Romagna
di Marisa Fontana
La misteriosa origine dei Vitigni del Piemonte
di Anna Schnaider , Stefano Raimondi
Rapporti genetici tra i vitigni tradizionali della Valle d’Aosta
di Sebastiano Sucquet e Stefano Raimondi
I vitigni viaggiatori della Liguria
di Andrea Bendazzoli, Stefano Raimondi e Aldo Lorenzoni
Il recupero del germoplasma viticolo della Toscana
Di Paolo Storchi
I vitigni riscoperti delle Marche
di Oriana Silvestroni, Manna Crespan e Giuseppe Camilli
Caratterizzazione dei vitigni marginali dell’Umbria
Di Alessandra Zombardo e Paolo Storchi
I vitigni relitti del Lazio
di Aldo Lorenzoni ed Ivano Asperti
L’Originalità viticola dell’Abruzzo
di Ivano Asperti
La Tintilia vitigno simbolo del Molise
Di Ivano Asperti
I vitigni rari della Campania
Di Pasquale Carlo
I Vitigni tradizionali di Puglia
di Pierfederico Lanotte, Pasquale Venerito, Francesco Civita, Stefano Raimondi, Anna Schneider e Ivano Asperti
Il germoplasma viticolo della Basilicata
di Vitale Nuzzo, Angelo Raffaele Caputo, Ivano Asperti
La Calabria tra Patriarchi e Profeti
di Vittorio Purpiglia
I vitigni gioiello della Sicilia
Di Elisabetta Nicolosi, Filippo Ferlito , Antonio Sparacio, Salvatore Sparla, Aldo Lorenzoni e Luigino Bertolazzi
AKINAS, le uve della Sardegna
Di Gianni Lovicu, Aldo Lorenzoni ed Elia Quarzago
Le vigne da muro, custodi della nostra storia.
di Attilio Scienza e Aldo Lorenzoni
E se volessimo guardare al futuro?
Di Aldo Lorenzoni e Giuseppe Carcereri De Prati
Non è solo un libro
Il progetto che sottoponiamo alla vostra corte se attenzione come nella tradizione di GRASPO non è naturalmente solo la stampa del libro ma un piano di comunicazione intenso e diffuso sul territorio nazionale grazie alla qualificata e numerosa rete di collaborazioni che abbiamo attivato negli anni.
Per esperienza possiamo prevedere una serie di azioni che bene si integrano e che andiamo brevemente ad illustrare.
- Realizzazione di diverse giornate divulgative e di sensibilizzazione su queste tematiche da realizzarsi anche presso le varie sedi istituzionali degli enti che ci supportano con il coinvolgimento di enti di ricerca, aziende ed operatori anche di diversi settori interessati.
2 . Declinazione di tutti i contenuti, dei risultati e dei progetti in rete attivando tutti gli strumenti a partire dallo sviluppo del un sito dedicato (oggi strategico) a questi temi e sui principali social che sono funzionali ad arrivare ad aziende e comunicatori.
- Presentazione delle tematiche del progetto nel suo insieme in occasione del prossimo Vinitaly a Verona attivando specifiche iniziative oppure utilizzando spazi messi a disposizione dai nostri partner tecnici, scientifici o istituzionali
- Organizzare su tutto il territorio nazionale di una serie di incontri divulgativi sulle tematiche dell’identità del patrimonio paesaggistico e genetico dei vitigni rari italiani, coinvolgendo i viticoltori custodi ed i ricercatori. Da sottolineare che di tanti vitigni rari abbiamo anche fisicamente i vini ottenuti dalle microvinificazioni realizzate da GRASPO negli anni.
Chi siamo
L’associazione G.R.A.S.P.O., ovvero Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità viticola, nasce da un’idea di tre enologi con la passione per la ricerca attiva sul fronte del recupero di antichi vitigni abbandonati nella convinzione che la Biodiversità possa essere una risorsa importante per il futuro della viticoltura, sia in chiave di cambiamento climatico che per una migliore diversificazione dei vini anche in una proiezione prettamente commerciale.
L’azione di G.R.A.S.P.O., anche grazie al supporto iniziale di tanti amici con cui condividiamo sensibilità, visioni e quando possibile progettualità, si è sviluppata inizialmente nell’ambito del territorio veneto ed in particolare in alta Lessinia dove storicamente non erano mai state attivate indagini in questa direzione.
Una operatività che si è poi allargata anche ad altre realtà in tutta Italia identificando varietà ed areali dove il recupero di una più forte attenzione alla Biodiversità viticola può essere strategica per delineare nuove prospettive produttive in contesto oggi piuttosto omologato incontrando e confrontandosi con i responsabili dei centri di ricerca ed i più autorevoli ampelografi di tutta Italia per individuare quali fossero oggi gli areali, le storie ed i vitigni più interessanti.
Racconti dove forse per la prima volta accanto all’identificazione, alla storia, alle caratteristiche del vino vengono valorizzate le persone, che chiamiamo custodi.
Un lavoro che ha previsto una puntuale ricerca bibliografica, una validazione prima ampelografica e poi anche genetica delle varietà, lo studio del territorio su cui sono stati reperite, l’identificazione dei produttori custodi, il costante e puntuale monitoraggio fenologico, una descrizione ampelografica ed a seguire tutte le operazioni di raccolta, di vinificazione, di analisi e di imbottigliamento.
Una esperienza di oltre 100.000 chilometri in tanti territori italiani, incontrando 250 produttori, eseguendo numerosissimi prelievi di materiale vegetale con oltre 250 analisi del DNA per stabilire l’identità dei vitigni, scoprendo ad oggi 20 nuove varietà di uva e realizzando solo nell’ultima vendemmia quasi 100 microvinificazioni.
Sperando di avere con queste poche righe attirato la Vostra attenzione e fortemente convinti della bontà ed originalità del progetto desideriamo proporVi di accompagnarci in questa esperienza virtuosa sostenendo l’iniziativa come fatto due anni fa per il libro “100 custodi per 100 vitigni, la biodiversità viticola in Italia” che è stato riconosciuto dall’O.I.V. nel 2025 come miglior libro al mondo per la viticoltura.
Ci piace infine sottolineare che G.R.A.S.P.O. è un’Associazione senza scopo di lucro iscritta al RUNTS a livello nazionale per cui è da sempre sostenuta da donazioni liberali dei soci o dai diversi portatori di interesse.
Per un progetto di questo tipo prevede quindi un ristoro liberale per quanto sviluppato nel percorso di ricerca che può ragionevolmente essere quantificato
Come due anni fa In complessivi 5.000 euro che potranno essere elargiti anche in fasi diverse.
Un grazie sincero da parte di tutti noi fin da adesso
Per GRASPO il Presidente
Aldo Lorenzoni






