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Home Food Style

Piazza Scammacca e Onav Catania, “Cene regionali”: la Sardegna con Tenute Faragò

Le Tenute Faragò si estendono, nei comuni di Serdiana e Soleminis, su circa 14 ettari, di cui 6 dedicati alla coltivazione della vite. La territorialità dei nostri vini è per noi molto importante: per questo scegliamo di non fare blend e di vinificare le nostre uve in purezza

Susanna Basile di Susanna Basile
Ottobre 18, 2024
in Food Style, Sapori e Saperi
Tempo di lettura: 3 minuti
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A Piazza Scammacca in compagnia di ONAV Catania, viaggio col cibo e vino ispirato “all’incantevole Sardegna, la perfetta combinazione di terra, sole, mare e vento crea un ambiente unico e magico. Qui, la vita è vissuta con intensità e autenticità: le stesse caratteristiche che ricerchiamo anche nei nostri vini. Le Tenute Faragò si estendono, nei comuni di Serdiana e Soleminis, su circa 14 ettari, di cui 6 dedicati alla coltivazione della vite. La territorialità dei nostri vini è per noi molto importante: per questo scegliamo di non fare blend e di vinificare le nostre uve in purezza”, tratto dal sito Tenute Faragò.

Gli abbinamenti con gli ottimi piatti di Piazza Scammacca:

Salsiccia di Irgoli, mustela sarda, salume tradizionale ottenuto dalla stagionatura del lombo di suino, ricotta di capra su pane carasau, pecorino sardo di tre stagionature, pane carasau abbinato con la Malvasia secca Isola dei Nuraghi IGT.

Malloreddus alla Campidanese formato di pasta di grano duro, tipico della cucina sarda, utilizzata soprattutto durante le feste e nelle sagre paesane. Hanno una forma di conchiglia, sono grandi circa 2 cm e grazie alle striature esterne e la cavità interna raccolgono un sugo di pomodoro arricchito con salsiccia con una crema di pecorino e finocchietto selvatico cucinato dai nostri di Piazza Scammacca diverse ore a fuoco lento. Perfettamente abbinato con il Cannonau di Sardegna DOC in uno stato di concordanza.

E poi le Polpette al mirto e mele caramellate con patate arrosto abbinate con il Cannonau Riserva di Sardegna DOC dove la dolcezza della mela all’interno dell’impasto e caramellatura del condimento esaltavano le spezie e i frutti di bosco del vino.

 

Splendide come sempre le presenze e la conduzione di Danilo Trapanotto delegato di Onav Catania e le informazioni tecniche di Vincenzo Vasta vice delegato di Onav Catania. Splendido nonostante si era in più di cento, il servizio dei nostri favolosi team di Onav

 

Catania e del team di Piazza Scammacca: tutto è andato benissimo e tutto era buonissimo e non è mai scontato che debba essere sempre così, come direbbe qualcuno il bello della diretta ma quando la gente, che aumenta sempre di più a queste cene regionali, si trova bene, mangia e beve bene a prezzi “ragionevoli” vuol dire che la rete e il gruppo funziona bene.

 

 

Nel video il nostro Paolo Faragò ci racconta le particolarità dei vitigni di Sardegna a cominciare dalla Malvasia il cui nome Malvasia deriva da Monemvasia, un antico porto del Peloponneso dal quale partivano i rinomati vini dolci di Creta ottenuti facendo appassire i grappoli al sole.

Da questo centro nevralgico del commercio marittimo, i vini raggiunsero velocemente Venezia e l’Italia intera. Giunta in Sardegna, la Malvasia ha beneficiato dell’influsso del mare, sviluppando caratteristiche sapide, croccanti, fresche e profumatamente delicate. Alle Tenute Faragò, il vitigno originario del mediterraneo occidentale ricopre un ettaro caratterizzato da un terreno ricco di argille e limo e dalla presenza di blocchi calcarei.

 

Vitigno: 100% Malvasia. Vitigno originario del mediterraneo occidentale, in Sardegna è coltivato prevalentemente negli areali intorno a Bosa e Cagliari

Terreno: argille e limo con la presenza di importanti blocchi calcarei.

Estensione vigneto: 1 ha

Forma di allevamento: Guyot.

Vinificazione: da uve raccolte a mano in cassetta, dopo un’estrazione del mosto tramite una pressatura soffice, il mosto stesso viene fatto decantare lentamente; successivamente la fermentazione avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata per circa 15 giorni.

Affinamento: affinamento in acciaio inox sui propri lieviti per minimo 6 mesi; imbottigliato giovane, affina ulteriormente qualche mese prima di essere commercializzato.

Descrizione: si caratterizza per il suo profumo delicato e tipico del varietale. Alla vista si presenta di colore giallo paglierino con sfumature dorate, più o meno intense. Il vino è secco, morbido, fresco; di buona persistenza e struttura ma di piacevole beva.

Abbinamenti gastronomici: si abbina perfettamente a tutta la cucina di mare.

Temperatura di servizio: 10-11 °C

Il Cannonau principe dei vitigni sardi a bacca rossa ricopre qui 2,7 ettari. Le prime tracce di vinaccioli, ritrovati in diverse zone dell’Isola, risalgono a 3200 anni fa ed eleggono il Cannonau il vino più antico del Bacino del Mediterraneo. L’eccellente carica aromatica che sprigiona al corretto grado di maturazione vale il lungo tempo che la buccia sottile richiede.. È un vino elegante, che nei nostri territori si esprime con una grande nota balsamica di macchia mediterranea. La sfida più difficile è tenere a bada l’alcolicità mantenendo la grande freschezza. Vitigno: 100% Cannonau. Il principe dei vitigni sardi a bacca rossa che si esprime con buona struttura, equilibrio ed eleganza nei nostri areali

Terreno: argille e limo con la presenza di importanti blocchi calcarei.

Estensione vigneto: 3 ha

Forma di allevamento: Guyot.

Vinificazione: le uve raccolte a mano in cassetta vengono pigiate delicatamente; dopo una macerazione pre-fermentativa a freddo, fermenta in vasche di acciaio per circa 10 giorni a 25°C, con continui rimontaggi per agevolare l’estrazione delle sostanze nobili della buccia.

 

Affinamento: l’affinamento avviene in vasche di acciaio inox per circa 6 mesi prima che il vino venga imbottigliato.

Descrizione: colore rosso rubino intenso; al naso è intenso con sentori di frutti rossi tipici del varietale. Al palato il vino è secco, fresco e piacevolmente morbido. Un vino di buona struttura e persistenza ma anche di grande beva.

Abbinamenti gastronomici: eclettico, dagli antipasti ai primi piatti di terra, carni rosse, anche con selvaggina o formaggi di media stagionatura.

Temperatura di servizio: 16-18 °C

Cannonau riserva

Descrizione: moderna espressione del Cannonau del sud Sardegna. Esprime subito il suo carattere gentile ed elegante attraverso un bouquet complesso e fine. Le note tostate esaltano il frutto maturo, la macchia mediterranea e alcune spezie dolci, lasciando spazio alle peculiarità del territorio, anche in questa versione “Riserva”. Un legno molto rispettoso che si ripropone anche in bocca ci regala un tannino vellutato e mai aggressivo in una bocca di grande concentrazione, bilanciata da freschezza e sapidità. Un Cannonau riserva di carattere, dal sorso lungo e profondo.

Vinificazione: le uve raccolte a mano in cassetta vengono pigiate delicatamente, dopo una macerazione pre-fermentativa a freddo, fermenta in vasche di acciaio per circa 15 giorni a 25°C/28°C, con continui rimontaggi per agevolare l’estrazione delle sostanze nobili della buccia. Rimarrà in macerazione per ulteriori 5 giorni in fase post-fermentativa.

 

Affinamento: come previsto dal disciplinare di produzione, affina per 24 mesi, di cui minimo 12 in fusti di rovere francese di piccole/media capacità. Riposa almeno 6 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.

 

Abbinamenti gastronomici: si sposa perfettamente con tutta la cucina tradizionale di terra sarda. Ideale con carni arrosto come maialetto o agnello o con formaggi semistagionati.

Temperatura di servizio: 14-16 °C

Tags: cannonauDanilo Trapanottomalvasiaonav Cataniapaolo faragòPiazza Scammacca cataniasardegnatenute faragòvincenzo vasta
Susanna Basile

Susanna Basile

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