Nel centro storico di Catania il 14 dicembre è stato inaugurato un nuovo presidio culturale in Via Spadaro Grassi 17/19.Uno spazio in cui il tempo dialoga con la creatività: tra libri antichi e rari, stampe d’autore e vinili. Un luogo pensato per chi cerca bellezza, autenticità e ispirazione.
Salvo e Alberto Bonfirraro insieme al sindaco di Catania Enrico Trantino hanno tagliato il nastro in preda ad una sincera emozione.
La presentazione in mezzo ad una nutrita presenza di amici e di intellettuali siciliani ha significato anche l’avvenuta ristrutturazione dei locali dove la Luce la fa da padrone, ascoltiamo le dichiarazioni dei protagonisti.
Sindaco Enrico Trantino: “La sinergia ci deve essere fra chi governa, chi decide e la città stessa, nei momenti in cui noi riusciamo a portare bellezza e cultura, tutto quanto ciò che è degrado progressivamente si sbiadisce fino al svanire del tutto. Ecco perché io apprezzo una scelta che non esitiamo a definire tutti coraggiosa, perché investire sulla cultura è sempre una scelta coraggiosa, ma che da parte mia diventa uno di quei tanti tasselli che ci aiutano a sorreggere l’urto rispetto a quell’abbattimento di mentalità che ha portato Catania alla condizione di remissività che tutti conosciamo. Il fatto che siate i miei vicini di casa, in questa casa che occupo momentaneamente, mi dà anche un’ulteriore spinta a sapere che a pochi metri dal municipio vi è una sorta di buen retiro, di comfort zone in cui verrò ogni tanto a stare, vi chiederò ospitalità, mi compenetrerò nelle righe di qualche libro e già mi sentirò meglio. Perché leggere? Perché dare una spinta culturale alla città significa farla crescere, significa farla stare meglio, significa continuare quel percorso di cambiamento che noi, pian pianino, come tante formiche stiamo portando avanti.
Qui accanto abbiamo il nostro “Liotru”, ma nel Burkina Faso dicono che se tante formiche, se tutte le formiche si mettono insieme, possono spostare anche un elefante e noi ci crediamo rispetto a quella condizione stantia che molto spesso la cittadinanza ha vissuto autogovernandosi negli ultimi cinquant’anni. Adesso si scorge un progressivo sentimento di riscossa che trova in questa libreria anche uno dei suoi punti cardine. Quindi complimenti alla famiglia Bonfirraro per quest’atto di generosità che ha compiuto per la città”.

Salvo Bonfirraro: “Grazie per la vostra partecipazione questa sera, ringrazio te Enrico per la tua presenza, che è una presenza importante sia personale che istituzionale per noi. Così come dice la massima della nostra casa editrice, “la nostra storia è il futuro verso cui ci avviamo”. Qui dentro c’è parte della nostra storia, perché fra questi libri meravigliosi, che possiamo guardare e ammirare, c’ è sicuramente un inizio per arrivare a quel futuro che noi amiamo e che vogliamo cercare di rendere nel miglior modo possibile.
Questa sera l’apertura di questa libreria ci consacra, così come editori anche come librai così a questo punto, dai libri passiamo ai Libri. Questa è una cosa importante per noi perché il proseguo della nostra attività passa sempre attraverso le parole. Sicuramente non è un punto vendita, così come dicevamo poco fa con alcuni di voi, ma è un “punto aperto” alla città di Catania.
Questa è la casa di tutti i cittadini catanesi che vogliono respirare cultura, respirare cultura antica, contemporanea e anche quella del futuro. Quindi sarà un piacere per noi accogliervi quando vorrete venire a trovarci”.
Alberto Bonfirraro: “Questo era il mio sogno unire l’attività di editore all’attività di libraio nel senso più classico del termine. Finalmente potremo unire la nostra attività di promozione sia delle nostre opere ospitando gli autori sia promuovendo le opere degli altri. Sono contento per due cose. La prima cosa è perché a Catania nel giro di 24 ore sono state inaugurate due librerie da due giovani underground. Naturalmente posso dire che comunque questo stimolo è stato anche dato dall’amministrazione di Enrico Trantino perché comunque Catania sta diciamo rinascendo, creare questo centro culturale al centro di Catania per noi è diciamo una grande responsabilità perché comunque il centro ha sempre vissuto, credo negli anni, un abbandono totale. Ma stiamo cercando di vedere qui nei d’intorni che le attività e i commercianti vogliono far rinascere il centro, lo vogliono far risplendere e passeggiando per le vie di Catania speriamo di poter attrarre un turismo sempre più culturale che possa cogliere la qualità dell’offerta libraria sia territoriale e sia globale come ponte e come relazione tra i popoli”.





