L’arte dell’assemblare: Paolo Gonzato rinnova la sede AIS attraverso l’estetica del riuso
Venerdì 27 febbraio a Milano, l’Associazione Italiana Sommelier (AIS) presenta “O.O.S.”, una nuova installazione site-specific che esplora il legame tra creazione artistica e composizione delle grandi cuvée. L’evento, realizzato in collaborazione con Ca’ del Bosco, celebra l’intersezione tra arte e enologia. Esiste un legame sottile ma profondo tra l’artista e l’enologo: entrambi sanno trasformare frammenti o materie grezze in eccellenze, grazie al tempo, alla cura e alla visione. È su questa connessione che si basa l’iniziativa culturale proposta da AIS.
Venerdì 27 febbraio alle ore 18.30, la Sede Nazionale di via Ronchi 9 aprirà i battenti per l’inaugurazione della sua nuova opera permanente. L’evento rappresenta un’altra tappa del progetto “Il succo del discorso”, avviato dall’AIS nel 2024. Protagonista sarà Paolo Gonzato, artista di rilievo nel mondo dell’arte contemporanea, del design e della moda, che svelerà “O.O.S.” (Out Of Stock), un’installazione curata da Irene Biolchini. Il rombo simbolico di Gonzato: tra tradizione e innovazione L’installazione trasformerà l’ingresso della sede AIS mediante l’utilizzo dell’iconico rombo che contraddistingue il lavoro di Gonzato.
Questo elemento richiama la figura di Arlecchino, il cui costume era composto da pezze di recupero, reinterpretato qui con rigore geometrico. Il tema del recupero è centrale: l’opera si compone infatti di materiali di scarto assemblati per creare un nuovo equilibrio estetico. In questa logica si incontra la filosofia del vino: come l’artista assembla frammenti per creare un’opera d’arte, così l’enologo combina uve di varietà diverse, parcelle e annate per raggiungere l’armonia perfetta. Ca’ del Bosco e la maestria nell’assemblaggio La scelta di Ca’ del Bosco come partner dell’evento non è casuale. La celebre cantina franciacortina rappresenta al meglio il processo di creazione di valore attraverso l’unione di differenti elementi. Creare una cuvée prestigiosa richiede la stessa sensibilità di un artista: la capacità di mescolare, attendere e trasformare la materia prima – l’uva – in un’opera sensoriale unica. Con la sua partecipazione, Ca’ del Bosco ribadisce che le tecniche enologiche possono essere a tutti gli effetti pratiche artistiche che generano cultura. Un dibattito sul valore dell’integrazione tra arte e vino L’inaugurazione sarà anche momento di riflessione: un dibattito sul ruolo dell’arte contemporanea nel settore vinicolo coinvolgerà esperti e appassionati. La tavola rotonda sarà coordinata dal professor Luca Bochicchio (Università di Verona), che illustrerà come la collaborazione tra cantine e artisti stia evolvendo verso una sinergia capace di creare valore economico, culturale e turistico. La discussione anticiperà temi centrali della ricerca PNRR NUPART.
La prospettiva culturale dell’AIS “L’opera di Gonzato ci ricorda che il vino è un simbolo di trasformazione,” afferma Sandro Camilli, Presidente Nazionale AIS. “Esprime la capacità umana di prendere materie grezze e, attraverso cura e tempo, elevarle a capolavori. Il nostro obiettivo va oltre l’ospitalità delle opere: vogliamo produrre cultura attiva.”
A sostenerlo è Camillo Privitera, Responsabile Nazionale Eventi e Sociale: “Il nostro intento è rendere l’AIS una casa aperta a tutti. Posizionare un’opera così significativa all’ingresso della nostra sede è un messaggio forte: il vino è il più grande elemento di connessione sociale, e l’arte amplifica questa capacità accogliendo i nostri soci in uno spazio dedicato alla bellezza, al dialogo e alla condivisione.”
Info e appuntamenti
Quando: venerdì 27 febbraio, ore 18.30
Dove: sede nazionale AIS, Via Ronchi 9, Milano
L’opera: “O.O.S.” (Out Of Stock) di Paolo Gonzato, a cura di Irene Biolchini.
Ingresso gratuito su prenotazione a camillo.privitera@aisitalia.it






